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Chi è Jack Sim e perchè sta abbattendo il tabù intorno all’uso dei servizi igienici, un’iniziativa alla volta.

Facciamo finta che una mattina tutto l’occidente si svegli e si accorga che dal loro bagno è sparita la tazza del gabinetto. Non solo, facciamo finta che non ci siano le tubature, né l’acqua corrente. Va be’, dite voi, si va in un prato. Una volta. Due. E poi? E quelli che abitano in città? Il pensiero di un’accovacciata generale al Parco Sempione fa venire certi brividi che neanche The Walking Dead.

Ma andiamo oltre. Mettiamo che questa situazione non duri un giorno, ma diventi lo status quo. Un mondo senza bagni domestici, ma nemmeno senza bagni mobili, né fognature, in cui l’ 80% delle acque è contaminato da materie organiche. Terribile, vero?

Bagni e diritti

Eppure, in paesi come l’India, è proprio così. E le conseguenze sono serie. Non solo è a rischio la salute delle popolazioni coinvolte, ma anche la loro facoltà di crescere, sviluppare il proprio potenziale, vivere una vita felice.

In riconoscimento del fatto che il rispetto dei diritti passa anche dal bagno, la Risoluzione UN 70/169 del 2010 dichiara che il diritto all’acqua e ai servizi igienici è un diritto umano fondamentale, e uno degli obiettivi strategici per il 2030 è proprio garantire l’accesso ai servizi a tutti quanti, ovunque nel mondo, anche attraverso lo sviluppo di campagne di sensibilizzazione come quelle legate al World Toilet Day.

Signore e Signori: Mr Toilet

La campagna delle Nazioni Unite ha sicuramente dato visibilità a un problema urgente, ma forse pochi sanno che la spinta per la creazione di questa campagna globale è stata data dal lavoro umanitario di un signore di Singapore che si chiama Jack Sim, ma che tutti conoscono come Mr Toilet.

Diventato piuttosto ricco verso i 40 anni, Sim ha abbandonato la propria carriera di imprenditore per dedicarsi a tempo pieno alla campagna per la diffusione di servizi igienici su scala globale, per la realizzazione di progetti di igienizzazione locale sostenibili, e all’educazione della popolazione. Insomma, una specie di super eroe che prima ha fondato la World Toilet Organisation, e che poi si è messo a tallonare le grandi istituzioni mondiali perché cominciassero ad occuparsi del problema in modo efficace.

Il successo di Mr Toilet non sta soltanto nella sua determinazione e nella sua preparazione tecnica: il signor Sim è una delle poche persone al mondo che riesce a parlare in modo schietto di cacca rinunciando alla timidezza che, lui sostiene, ha contribuito a creare la situazione in cui ci troviamo adesso. “Quello di cui non si parla, non può essere migliorato”, dice Sim, e con questo mantra, ogni anno, alcuni tra i più importanti stakeholders del pianeta si ritrovano al World Toilet Summit, che quest’anno è arrivato alla 14esima edizione, per parlare di tecnologie e iniziative sostenibili che possano contribuire a portare a tutti, in tutto il mondo, servizi igienici decenti e sicuri entro il 2030.

In un’epoca che ha scosso le nostre certezze scagliando Batman contro Superman, è bello sapere che c’è ancora in giro qualche super eroe affidabile.

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