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Da sempre, in montagna, gli sciatori sono posti davanti a una scelta: tenerla fino ai bagni del rifugio, o abbandonarsi al piacere della natura?

La stagione sciistica è in pieno corso, la neve è tanta, si scia bene in tutta Italia: dalle montagne Lombarde a quelle Toscane, quello 2017/18 è un inverno eccezionale per tutti gli appassionati di sport invernali. Tanto sole, tanta neve. E pochissimi bagni.

Uno dei grandi misteri che circondano le cime innevate è infatti l’inspiegabile assenza di bagni mobili lungo le piste da sci, problema che sembra aver ispirato Frank Zappa quando ci raccomandava di non mangiare la neve gialla. E’ in effetti pratica abbastanza comune tra alcuni sciatori quella di lasciarsi andare, per così dire, a bordo pista.

Un problema comune: la pipì

Non ci sono dubbi, fare la pipì quando si scia è una delle cose più snervanti che possano capitare a uno sportivo. Intabarrati come nemmeno Amundsen al Polo Sud, sciatori più o meno esperti sono regolarmente minacciati dall’incubo di doversi trascinare dentro scarponi con il peso specifico del plutonio lungo i pavimenti scivolosissimi dei punti di ristoro alpini. Che sono sempre, senza eccezione, alla fine di almeno una rampa di scale. E affollatissimi: se non ci credete, chiedete a  quegli avventori di Cortina che nel 2015 si sono trovati nel mezzo di una rissa a causa di un bagno chiuso.

 

Come risolvere il problema, risparmiare minuti di sci preziosi, e non costringere gli altri sciatori a fare slalom tra la pipì altrui?

In bagno in montagna: questione di stile

Il piacere di una giornata sugli sci è inversamente proporzionale al tempo che ci si mette a svestirsi e rivestirsi per usare la toilette. Chiunque sia stato almeno una volta sulle piste conosce bene la difficoltà di sfilarsi la parte superiore di una tuta intera, esponendosi al freddo glaciale di un bagno non riscaldato. Meglio allora optare per giacca e pantaloni, molto più comodi e veloci da aprire e chiudere.

 

L’organizzazione conta

Fare la pipì prima di partire è una di quelle cose che ci hanno insegnato da piccoli e che sembra ci dimentichiamo non appena diventiamo adulti. Senza che ci sia bisogno di portarsi la mamma sulle piste, ricordarsi di andare al bagno prima di prendere il primo ski-lift e approfittare regolarmente delle pause cibo-cioccolato-caffè-bombardino per questa necessità, può risolvere il problema per voi e i vostri colleghi sciatori.

 

Se proprio dovete, usate la testa

Non c’è bisogno di essere Pirmin Zurbriggen  per riuscire ad allontanarsi leggermente dalle piste prima di fare la pipì. Dunque, tenendo sempre presente la regola aurea del “se ti fermi in pista, stai ai lati”, basta spostarsi verso un luogo discreto onde evitare di offendere i colbacchi delle mogli dei ragionieri.

 

In mancanza di bagni, imparate da Fido

Sempre nell’ottica del rispetto reciproco, per non far imbestialire quelli che amano i loro sci come i propri figli e che no, non gliene importa niente se la vostra pipì non li rovina, prendete esempio dal migliore amico dell’uomo: se proprio proprio non ce la fate ad arrivare alla baita, abbiate almeno la cortesia di coprire le vostre tracce con un po’ di neve fresca.

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