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Tra un bagno e l’altro, la bella stagione è agli sgoccioli, ma le storie che ci hanno appassionati di più rimangono. Ecco cinque romanzi da leggere prima che l’anno finisca.

L’estate è quasi finita, ma i libri che hanno tenuto impegnati tantissimi di noi mentre rosolavamo sulla spiaggia sono ancora lì ad accompagnarci verso l’autunno. Non importa dove li leggerete, se sul tram o chiusi nel bagno dell’ufficio: visto che qui in Sebach si è lettori accaniti, se non avete fatto in tempo a leggerli tutti, vi consigliamo i cinque libri (più uno) da leggere assolutamente prima della fine dell’anno.

1 – M. Il figlio del secolo – Antonio Scurati (Bompiani)

Libro vincitore del Premio Strega 2019, M. racconta il fascismo come fosse un romanzo, con la passione e l’acume di un super narratore come Scurati, che riesce a portare in vita personaggi ed eventi storici con un realismo e una passione straordinarie. Le passioni, le ossessioni, le visioni deliranti di un percorso politico che si trasforma in dittatura, ma anche l’instancabile idealismo e la dedizione di oppositori tenaci e testardi, vengono tessuti con parole bellissime e una ricerca impeccabile. Sofisticato.

2 – I leoni di Sicilia. La saga dei Florio – Stefania Auci (Nord)

Dai Malavoglia all’Amica Geniale, fino agli indimenticabili Buendia di Cent’anni di Solitudine, è impossibile non farsi trascinare nel vortice di una saga familiare come si deve. Tra i più venduti e avvistati nelle borse da spiaggia del 2019, I Leoni di Sicilia racconta di una famiglia di origini calabresi, i Florio, che si trasferisce a Palermo all’inizio dell’800 in cerca di fortuna. Ambizione, intelligenza e acume li porteranno lontano, e così faranno le relazioni umane che costruiranno lungo la strada. Epico. 

3. Il cuoco dell’Alcyon  – Andrea Camilleri (Sellerio)

Se non vi siete ancora ripresi dalla scomparsa del mitico Andrea Camilleri, sappiate che l’ultima avventura del Commissario Montalbano è una delle migliori. Il narratore più amato della giallistica contemporanea ci ha lasciato una storia avvincente in cui Montalbano si trasforma in action hero, è vittima di un gomblottone, e ancora una volta ci regala dei viaggi nella cucina siciliana da far vergognare qualsiasi instagrammer. Definitivo. 

4 – Ninfa dormiente – Ilaria Tuti (Longanesi)

A proposito di gialli, una delle penne femminili più avvincenti della letteratura italiana torna con un altro caso per il commissario Teresa Battaglia e la sua squadra.  Questa volta si tratta di un cold case, un caso di omicidio chiuso da anni perchè accaduto nel 1945. Tra paesaggi naturali da togliere il fiato, e ritratti emotivi profondi e commoventi, Tuti trascina in un thriller senza pause dove la bellezza del paesaggio e le brutture dell’animo umano si alternano in un angosciante equilibrio. Pageturner.

5 – Magnifici Perdenti – Joe Mungo Reed (Bollati Boringhieri)

Se l’idea di leggere un romanzo sul ciclismo professionale può sembrarvi un attimo difficile, Magnifici Perdenti vi farà cambiare idea. Il primo libro di Joe Mungo Reed è viaggio tagliente, un po’ triste e un po’ esilarante dentro il mondo del ciclismo. Protagonista è Sol, un gregario dedito alla squadra che dedica la sua vita allo sport. Durante un Tour de France, la moglie genetista si unirà a questa passione diventando corriere di sostanze illegali. Si ride, si piange, si scuote la testa, ma non si molla una pagina. British.

Menzione d’Onore: Morto che Cammina – Irvine Welsh (Guanda)

Renton, Begbie, Sick Boy e Spud: il quartetto di disadattati più amato della letteratura scozzese è tornato con un nuovo capitolo della saga iniziata ormai più di vent’anni fa con Trainspotting. Se Renton e Begbie si godono un minimo di successo con la musica e l’arte, Sick Boy e Spud sono impegnati in nuovi progetti. Finché non si ritroveranno a Edimburgo, come sempre parco giochi e sottofondo delle loro inquietudini, delle loro dipendenze, e delle avventure esilaranti che non possono mancare. Tra vecchi rancori e nuove glorie, uno di loro è in pericolo. Chi sarà il morto che cammina? Classicone. 

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