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Si riparte davvero. Riapre un po’ di tutto, inclusi i tanti luoghi di cultura italiani. Ecco alcune semplici regole da adottare per non buttare questi mesi di lockdown nel bagno.

Maratone di serie TV consumate in tempi che avrebbero spaventato anche Gelindo Bordin a Seul, tutorials su come sopravvivere a un disastro nucleare usando solo un pezzo di corda e un bagno mobile. Durante la quarantena ce le siamo inventate tutte per far passare il tempo e ora, finalmente, e’ quasi il momento di dire addio al divano e tornare a vivere, ripartendo dalla cultura.

In tutta Italia oggi riaprono tanti musei e luoghi di cultura, con nuove regole. Dagli Uffizi a Firenze, al circuito museale di Milano, ai musei Capitolini a Roma, ecco come cambieranno le nostre gite intelligenti.

Ingressi scaglionati e online booking

Ah! Come ci mancheranno le file chilometriche fuori dagli Uffizi, l’attesa, il caldo, la famiglia americana dietro di noi che si lamenta della simpatia e poca organizzazione italiana, le visioni di bagni mobili liberi dopo ore di attesa.

Oppure no. Oppure la pandemia si porta via uno dei maggiori deterrenti alle visite museali, e introduce per obbligo una gestione migliore delle entrate. Quindi da oggi, obbligatorio prenotare online e entrare un poco alla volta per la maggior parte dei luoghi di cultura.

Audioguide alternative

Avete presente le classiche audioguide con spiegazioni infinite e dettagliatissime di quante volte il pittore tal dei tali andava al bagno durante il processo creativo? Ecco, quasi a vendicare anni di soprusi nei confronti delle scolaresche di tutta Italia, e’ quasi giunto il loro momento. Con le nuove regole, verranno sempre più sostituite da applicazioni scaricabili sul cellulare. Basta informarsi in anticipo online.

Distanze sempre

Il metro di distanza che ormai regola le nostre interazioni sociali ovviamente varrà anche per i visitatori museali, insieme all’uso della mascherina e l’adozione di percorsi a senso unico per limitare l’interazione personale. Nascondersi in bagno per salvarsi dalla guida più pesante del mondo e’ ancora permesso, posto che ci si lavi le mani. Ancora valido anche darsi molte arie e usare frasi come “equilibrio cromatico” a sproposito.

Pranzi al sacco intelligenti

Forse e’ ancora un po’ presto per le gite parrocchiali in autobus a suon di Azzurro, ma non esiste uscita culturale senza un degno pranzo al sacco. Se prima eravamo abituati a bivaccare ovunque, scambiandoci morsi di panini alla porchetta senza pensarci due volte, ora e’ il caso di fare attenzione: ognuno la sua bibita, il suo panino, il suo sacchetto di patatine. E lavarsi le mani sempre, prima e dopo i pasti.

Bagni mobili e bagni pubblici

Il comandamento numero uno che valeva prima del Coronavirus – lascerai il bagno pulito come lo vorresti trovare – ora diventa un gesto di responsabilità civile. Più  usciamo, più alte sono le probabilità di dover usare un bagno mobile o un bagno pubblico. Pensiamo a noi, e agli operatori che si occupano della sanificazione, lavando le mani, lasciando pulito, e facendo attenzione a non toccare troppe superfici per niente.

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