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Ci siamo adattati a tutto, ma come la mettiamo con la cotta estiva? Ecco come gestirle tra un bagno al mare e un bagno mobile, tra una camminata (a distanza di sicurezza) e un concerto. W l’amore!

Dammi tre parole, sole, cuore, Covid. Nel caso in cui steste ancora cercando il tormentone estivo, ci abbiamo pensato noi di Sebach ad adattarne uno ad hoc. Speriamo Valeria Rossi non ce ne voglia.

In fondo, ci siamo adattati a tutto, a viaggiare in auto, ad andare in spiaggia intabarrati come palombari, a mettere guanti su guanti al super.

Ma come la mettiamo con la cotta estiva?

Si perchè uno non va mica in vacanza così, tanto per. Uno in vacanza ci va anche per vedere chi c’è e magari innamorarsi un po’. Ma come ci si prende una sbornia di passione tra distanze e mascherine? Vediamo.

 

1 – Con te sulla spiaggia

La spiaggia è da sempre l’arena estiva del cuccaggio. Che sia il vicino di ombrellone, o la tipa carina in fila per le cabine, l’occhiata malandrina ci scappa sempre. E dal “ma dai, vieni sempre ai bagni Mariuccia” al “vieni a guardare la luna sul bagnasciuga” è un attimo. Per star sicuri, magari vedetevi sempre all’aperto, evitate di stare mano nella mano che comunque fa caldissimo e, prima di cedere e togliere le mascherine, magari chiedete un bel certificato medico.

2 – Soli in città

Per stare soli in città e far partire una bella liaison estiva servono due cose. Uno, un cane da portare a passeggio nel parco e conoscere finalmente quello che corre col Labrador. Senza cane? Una bella connessione internet e magari lanciatevi su qualche app per conoscere gente. In questo caso, il Covid sarà solo uno degli aspetti da considerare. Il timore di incontrare un potenziale serial killer con una motosega nel bagagliaio dovrebbe servire a distrarvi dalla pandemia.

3 – In montagna

La guida alpina sta alla montagna quanto il bagnino sta al mare. Re e regine indiscusse della situazione, è facile scottarsi e non solo per il sole. Solitamente attentissimi alle problematiche ecologico-sanitarie, il segreto sarà di mostrarsi più ligi di loro. Mascherina anche in malga, quindi, meglio se decorata con stelle alpine. Una volta trovato un prato adatto, lanciatevi in grandi riflessioni sulla natura. A un metro di distanza.

4 – In viaggio

Qui le cose si complicano. Le regole sono tantissime a seconda dei mezzi di trasporto, e il rischio è di essere troppo concentrati per accorgersi delle occhiate fugaci della vicina di posto. Se e quando dovesse comunque scoccare la scintilla, lamentarsi delle restrizioni e ricordare insieme di quando potevamo portare i trolley in aereo sarà comunque un ottimo inizio.

5 – Agli eventi

Se siete tra i pochi fortunati che riusciranno a godersi uno dei pochi concerti a non essere stato cancellato, tenete presente che la fila ai bagni mobili, per quanto non particolarmente romantica, ha creato più coppie estive che Stranamore. E se siete preoccupati che la mascherina vi sia d’impiccio, ricordatevi che ci si può sorridere anche solo con gli occhi. Al resto, ci penserete a settembre.

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