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Semprerossi come un Sebach o insofferenti? I nostri bagni di sole ci raccontano qualcosa in più su chi siamo. E voi, che abbronzati siete?

Grande protagonista dell’estate, l’abbronzatura parla di noi. Neri nerissimi anche in dicembre, oppure bianchi come il latte in agosto, il modo in cui prendiamo il sole parla di noi e ci racconta chi siamo. Senza prendersi troppo sul serio. E voi, che abbronzati siete?

Il Semprerosso

Un po’ come un bagno Sebach, il colore ufficiale di questi abbronzatissimi è il rosso, che sfoggiano senza alcuna distinzione stagionale. Che sia Natale o Ferragosto, è impossibile incontrarli senza essere accecati dal riverbero di melanina che li circonda. Quando per cause di forza maggiore (tipo l’inverno) sembrano perdere un po’ di colore, un viaggio alle mitologiche Lampados riporta sempre tutto in equilibrio.

L’uomo che sussurrava all’abbronzante

Ogni famiglia ne ha uno: un papà, nonno, zio, che scende in spiaggia bardato come un Tuareg e che inspiegabilmente si abbronza di più di tutti i disperati congiunti che rimangono bianchi come mozzarelle nonostante i copiosi investimenti in solari di alto bordo. Cappello, t-shirt a maniche lunghe, Gazzetta: questo individuo vive la spiaggia come un’estensione del Bar Sport, non ha alcun interesse nell’abbronzarsi, eppure ci riesce anche solo facendo un bagno all’anno. Il suo segreto? La nonchalance.

Le professioniste

Loro non prendono il sole. Loro gestiscono la ricezione di fotoni con precisione millimetrica per raggiungere un colorito che va dal Teak al Mogano a seconda del fototipo.

In spiaggia si riconoscono per il ritmico movimento della loro sdraio, che come un girasole si sposta a seconda dei movimenti solari. Nella borsa portano uno spettro di creme solari da utilizzare a seconda dell’orario, e non si muovono mai. Non bevono, non mangiano, non vanno al bagno. Si sdraiano a giugno per rialzarsi a settembre, ma non vi giudicano, poveri fantasmini.

Le Mercoledi’ Addams

A compensare la dedizione eolica delle Professioniste, ci pensano le ben più chiare Mercoledì. Le Mercoledì le si riconosce da alcuni elementi inconfondibili: i vestiti scuri, gli occhiali da sole, la pelle candida, l’espressione riluttante. Emergendo dalle cabine da sotto i loro caftani corvini, le Mercoledì Addams miracolosamente non sudano e ignorano la superficialità di tutti gli altri bagnanti nascoste dall’ultimo libro di Stephen King.

Gli insofferenti

Ovvero, quelli che vorrebbero tanto riuscire ad abbronzarsi ma proprio non ce la fanno a stare fermi un momento a prendere il sole. Impossibilitati a rimanere nello stesso punto troppo a lungo perché’ in fondo insofferenti al caldo, si muovono tra il baretto, le cabine, le docce, la sdraio e il bagnasciuga sperando che magicamente il sole diventi meno intenso. Il loro momento preferito e la sera, quando il sole ormai è sceso. Il loro colorito? Variabile, come la loro energia.

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