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Agli italiani puoi toccare tutto, ma non il Natale. Questa è una delle più ferree regole non scritte in vigore nel Bel Paese.

Poi guardi le previsioni di quello che ci aspetta, e puoi metterti le mani nei capelli: messe anticipate, coprifuoco alle 22, cenoni saltati. Natale, Santo Stefano e primo dell’anno nel proprio Comune. Mettici le disposizioni anti assembramento, e devi cimentarti in un complesso calcolo di configurazioni parentali e amicali, nonché in ardite triangolazioni geografiche.

Insomma, quest’anno l’organizzazione di Natale e Capodanno non è delle più semplici.

Ma tanto vale fare buon viso a cattivo gioco, e inventarsi qualche nuovo modo di passare le festività.

Porta gli occhiali? È lo zio Mario!

Che quello italiano sia un popolo che a tavola si incontra e si scontra, è risaputo. Basta guardare la cinematografia nazionale: le scene ambientate attorno a una tavola imbandita sono innumerevoli. Ferzan Ozpetek, sto parlando a te.

E quando si parla di questo genere di riunioni di famiglia, il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale sono i re incontrastati. Idem Capodanno, solo che in genere cambia la platea: non genitori, nonni e zii, ma amici più o meno vicini, recuperati magari all’ultimo momento.

L’idea la rubiamo ad un parroco milanese che già a marzo, sconsolato per i banchi vuoti durante la messa, si è inventato di piazzare le fotografie dei fedeli ai rispettivi posti. La funzione veniva poi trasmessa dalla radio della parrocchia.

Raggiunto il limite di sei persone, allora, passa alle fotografie. Se studi bene la disposizione dei volti, questo improvvisato Indovina Chi potrà sostituire anche la tradizionalissima tombola natalizia

Se ti senti più tecnologico, puoi sostituire alle foto statiche lo schermo di Zoom, Skype o Meet o del tuo programma di videocall preferito. In questo modo potrai mettere a frutto la pratica fatta durante gli aperitivi del lockdown.

Lo scambio dei regali senza stress

Quando lo scambio dei regali avviene vis a vis, l’incidente diplomatico è dietro l’angolo. Tutti viviamo la zia con il pessimo gusto per i maglioncini, il cugino che non si ricorda la nostra allergia alla nocciolata, l’ennesimo pigiama last second. Il vero sforzo diventa quello di non lasciare trasparire i nostri veri sentimenti, ma sorridere, sorridere sempre.

Quest’anno, invece, una liberazione! Il Natale distanziato ti permetterà, quando sarà il momento di strappare carte dorate e nastrini, di fare tutte le facce e le linguacce che ti vengono. Nonché di tenere a portata di mano un grosso cesto nel quale conferire direttamente i candidati per la prossima Lotteria dei Regali Brutti.

Tra Natale e Capodanno

Vedila così: dato che gli spostamenti saranno in parte limitati, che gli impianti da sci saranno chiusi fino a nuovo ordine, che (ancora) vigeranno i coprifuochi, tanto varrà dare nuova linfa alla classica settimana bianca.

Prima di tutto, dedicati un po’ a te stesso. Buoni libri, film che devi ancora vedere, ottima musica possono diventare ancora una volta i tuoi alleati numero uno. A proposito, puoi anche prendere spunto dagli islandesi, che passano questi giorni rimpinzandosi dei libri che hanno ricevuto per lo Jolabokaflod: significa “inondazione natalizia di libri”, e credo che non abbia bisogno di spiegazioni. La lettura va rigorosamente accompagnata da tisane e cioccolate calde.

Non dimenticarti infine che si avvicina l’anno nuovo: durante questi giorni ti trovi nella Terra dei Buoni Propositi, del fare ordine prima del 1° gennaio, della riorganizzazione. Non farti trovare impreparato!

Cosa fai l’ultimo?

Arriviamo infine alla spada di Damocle sospesa sul dicembre di molti di noi: trovare qualcosa da fare per il veglione di Capodanno. Quel balletto fatto di domande più o meno dirette, telefonate dell’ultimo minuto, amici che devi per forza coinvolgere e feste alle quali vorresti essere invitato.

A spuntarla quest’anno sono i ritardatari e i disorganizzati cronici, che per una volta non dovranno sentirsi in imbarazzo nel non saper cosa rispondere.

Anche noi per ora non abbiamo una risposta alla domanda fatidica ma, come sempre, #nelmomentodelbisogno faremo del nostro meglio!

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