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È inutile dire che il 2020 verrà ricordato come uno degli anni più strani che ci siano capitati. Un evento – non serve dire quale – ha accentrato ogni discussione. Il materiale ridicolo però non è mancato: e anche quest’anno le #cagatepazzesche ci hanno permesso di alleggerire l’atmosfera con qualche sana risata.

Gennaio – Inizio col botto (in tutti i sensi)

Un intoppo può capitare anche durante il giorno più bello meglio pianificato. Ma cosa fare se mentre pronunci il fatidico “sì” ti esplode un vulcano alle spalle? Ai filippini Chino e Kat è successo, ma il fotografo ha dichiarato che l’atmosfera della cerimonia è stata comunque “sorprendentemente calma”. Poche ore dopo l’area attorno al vulcano Taal è stata evacuata. Flemma invidiabile, quella dei novelli sposi: ci sarebbe stata utile, con quello che il 2020 ci avrebbe riservato poco dopo…

Febbraio – Sonno arretrato

Il pisolino può arrivare quando meno sarebbe indicato. Dillo al tizio ripreso dalle telecamere mentre se la dorme di gusto durante il Superbowl (costo medio di un biglietto, 8,649$).

Marzo – La difficile arte del decreto

Al balletto “limitazioni sì – limitazioni no” ci siamo ormai abituati. Ma non dimentichiamo che agli albori di questa disciplina tutto era, se possibile, ancora più confuso. Vedi il comune sardo che si è sentito in dovere di specificare che sì, si potevano portare i cani a fare i bisogni… purché fossero vivi.

Aprile – La rivoluzione digitale

La capostipite di tutte le videocall che prendono una piega strana. Protagonista Lizet Ocampo, che in un meeting online con i dipendenti ha accidentalmente attivato un filtro che l’ha trasformata in una patata. Lo screenshot è subito diventato virale.

Ancora comunque non abbiamo imparato: a dicembre una consigliera milanese dimentica di disattivare la webcam, e viene ripresa in videoconferenza mentre si fa la doccia.

Maggio – Senza parole

Giardiniere belga acquista e fa immatricolare una nuova targa personalizzata per il suo SUV. Vi si legge “Covid-19”, e gli è costata 1000 euro. No comment.

Giugno – Commedia romantica

Attivista per i diritti civili lei, ex militante di destra lui. Questo lei non lo sa, e lo scoprirà solo a un passo dalle nozze, che annullerà. Aspettiamo la versione cinematografica con Hugh Grant.

Luglio – Guai ad essere spavaldi

Alinea, l’unico ristorante stellato di Chicago, presenta nel suo menù un canapé a forma di Coronavirus. Chiuderà due giorni dopo per un focolaio Covid. Attenzione al karma.

Agosto – Il “caro” estinto

Unico commento possibile, la dichiarazione dei parenti: volevamo rappresentarla come davvero era per noi. Quando si dice il carattere dei nostri nonni.

Settembre – Chi nasce tondo…

Diventa pubblica la vicenda dei due eroici terrapiattisti veneziani che si avventurano in mare con l’obiettivo di dimostrare che la terra è piatta. Invece che a Lampedusa – dove dovrebbe trovarsi la fine del mondo – finiscono a Ustica. Ci riprovano: falliscono di nuovo. Il bello è che hanno tentato di orientarsi usando una bussola: strumento che funziona proprio perché la terra è piatta.

Ottobre – Propaganda costosa

La politica è passione e sacrificio. Lo sa bene Jovino Huerta, candidato al congresso peruviano, che distribuendo portachiavi gadget ha accidentalmente regalato le chiavi del suo furgone. Che non sono più tornate al legittimo proprietario, nonostante gli accorati appelli su Facebook.

Novembre – Soddisfazioni d’oltreoceano

La lezione è impietosa: devi sempre scegliere prodotti per la cura del corpo di alta qualità. Perché tu vali. Quindi stop alle cinesate. Guarda cos’è successo al povero Rudolf Giuliani, al quale, durante una infervorata conferenza stampa, è colata la tinta dei capelli.

Nota bene che sempre il buon Rudolf, giusto dieci giorni prima, si era trovato a parlare da un Four Seasons che non era il prestigioso albergo preventivato ma… il parcheggio di un negozio di giardinaggio.

Quando si dice che non te ne va bene una…

Dicembre – Prenderla con filosofia

L’ultimo mese dell’anno si apre alla grande con la storia del signore comasco che in seguito a una litigata con la moglie, per sbollire la rabbia, esce di casa e si fa una bella camminata. Lo ritroveranno il primo dicembre, dopo una settimana, a Fano. Sono 450 chilometri. L’uomo dichiarerà: sto bene, ma sono un po’ stanco.

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